La storia e la leggenda.
La pianta, prunus cerasus, varietà austera, produce ciliece acide chiamate visciole.
Nelle Marche il vino di visciola anticamente si produceva per rendere più gradevoli i vini robusti (Rosso Piceno, Conero)
dei Castelli di Jesi e per omaggiare le signore.
I nobili ed il clero ne facevano ampio uso come vino da dessert chiamandolo "vino degli angeli". I contadini producevano vino di visciola per
centellinarlo solo nelle grandi ricorrenze. Lo chiamavano "sangue di strega", atrribuendogli proprietà afrodisiache.
La famiglia.
La famiglia Cardinali, composta da mamma Amalia babbo Giovanni i figli
Luca
Giselle e Cristiano con le rispettive mogli e mariti e 6 nipoti e'
erede di
un'antica ricetta di meta' 800 tramandata dai propri antenati.
Parlando con Babbo Giovanni ed i suoi figli si percepisce una sorta di
riconoscenza al mare ed al tempo, che modellando le terre hanno
regalato una
regione cosi' bella ed un terreno molto particolare vocato alla nascita
spontanea delle ciliege selvatiche (
PRUNUS CERASUS VARIETA' AUSTERA).
E con lo stesso spirito di rispetto e preservazione degli antichi
sapori,
la famiglia Cardinali Ha deciso di produrre la "VISCIOLATA DEL
CARDINALE",
bevanda tipica marchigiana dei castelli di Jesi, ottenuta nel rispetto
della
tradizione contadina da vino, visciole e zucchero.